Gli ultimi anni di Nerone
Nel 68 d.C. Tiberio Claudio Cesare Germanico Nerone, imperatore, si lasciò andare un po’ più del solito ai piaceri dell’arte, della musica e dei giochi, circondandosi di personaggi molto adulatori ma di pessima levatura morale come il pretorio Ofenio Tigellino, e altri ancora appartenenti al mondo ellenico e a quello orientale. Queste genti erano maggiormente propense a interessarsi di tutti quegli argomenti che facevano parte degli svaghi dell’imperatore, omaggiandolo artatamente e congratulandosi per lo spirito artistico che a loro dire arricchiva la grandezza di un popolo già grande. La plebe in realtà acclamava Nerone innanzitutto per le elargizioni di grano e per gli spettacoli di pubblica ludicità che garantiva alle folle, mentre alcune province, come quelle galliche, presentavano forti malumori e le armate disseminate nell’impero davano segnali di scollamento con il governo centrale, incarnato in un imperatore in netta discesa nei consensi. Nella cerchia dei collaboratori...